PostHeaderIcon Europee, i risultati nei 25 Paesi

ITALIA (78 seggi): Sconfitta Forza Italia, che ottiene il 21% delle preferenze, mentre la Lista Unita per l’Ulivo si attesta al 31,1%.

AUSTRIA (18): Il Partito socialdemocratico all’opposizione ha ottenuto il 33,5% dei voti, contro il 32,7 del Partito popolare del cancelliere Wolfgang Schuessel. Crolla il Partito liberalnazionale di Haider, che finisce al quinto posto nelle preferenze, perdendo circa due terzi dei voti ottenuti cinque anni fa.

BELGIO (24): Sconfitta per i liberali del premier Guy Verhofstadt, che ottengono il 24% dei voti, e successo per il partito di estrema destra Vlaams Blok, che ottiene il 14,3% delle preferenze, mentre i socialisti conquistano il 24,5%.

REPUBBLICA CECA (24): Pesante sconfitta per i cristiano democratici e i socialdemocratici al governo, che ottengono rispettivamente il 9,6 e l’8,8% dei voti, i liberali non arrivano neppure al 5%, mentre il Partito democratico civico all’opposizione conquista il 30% dei voti, seguito dal Partito comunista con il 20,3%.

CIPRO (6): Il partito conservatore Disy, all’opposizione, ottiene il 28,2% dei voti, al secondo posto Akel con il 27,8%, mentre il partito centrista Diko del presidente Tassos Papadopoulos si ferma al 17%.

DANIMARCA (14): I socialdemocratici trionfano con il 32,7% dei voti, il doppio rispetto al 1999. Sconfitto i liberali del premier Anders Fogh Rasmussen, che portano a casa il 19,4% delle preferenze.

ESTONIA (6): Vince il Partito socialdemocratico all’opposizione, con il 36,8% dei voti, mentre i tre partiti della coalizione di governo, il Partito di centro, il Partito riformista e l’Unione propatria ottengono rispettivamente il 17,5%, il 12,2 e il 10,5.
FINLANDIA (14): I conservatori ottengono il 23,7%, il partito centrista del premier Matti Vanhanen il 23,3%, mentre i socialdemocratici il 21,1.

FRANCIA (78): Trionfa il Partito socialista con il 28,9% delle preferenze, mentre l’Ump al governo incassa un magro 16,6%.

GERMANIA (99): Il Partito socialdemocratico (Spd) del cancelliere Gerhard Schroeder ha ottenuto il 21,5% dei voti, contro il 30,7 registrato alle elezioni del 1999, mentre l’alleanza Cdu-Csu ha conquistato il 44,5%. I Verdi hanno raddoppiato le preferenze ottenute cinque anni fa, passando dal 6,4 all’11,9%.

GRAN BRETAGNA (78): L’antieuropeista Ukip e’ il vero vincitore del voto, con il 16,1% delle preferenze, terzo partito dopo i conservatori, che ottengono il 26,7% dei voti e i laburisti del premier Tony Blair, che registrano il 22,6% delle preferenze.

GRECIA (24): Il partito Nuova democrazia al governo ottiene il 43% dei voti, contro il 34% del Pasok. Con Spagna e Lussemburgo, la Grecia e’ uno dei pochi Paesi in cui gli elettori non hanno punito il governo in carica.

IRLANDA (13): Il partito del premier Bertie Ahern, il Fianna Fail, ha ottenuto il 30,9% dei voti, l’8% in meno rispetto a cinque anni fa. Balzo in avanti del Sinn Fein, che passa dal 6,3% all’11,9%. Secondo partito il Fine Gael, all’opposizione, fermo al 26%, in calo rispetto al 1999.

LETTONIA (9): La coalizione al governo subisce una pesante sconfitta, mentre avanza l’opposizione di destra Madrepatria e liberta’, che incassa il 29,8% dei voti.

LITUANIA (13): Il Partito laburista, nato appena sei mesi fa, ottiene il 30% delle preferenze, mentre i socialdemocratici al governo ottengono un deludente 14,4 e l’Unione della patria il 12,4%.

LUSSEMBURGO (6): Il partito popolare Csv del premier Jean Claude Juncker ottiene il 37,2% dei voti, seguito dai Verdi con il 15%, mentre il Partito democratico si ferma al 14,9%.
MALTA (5): Vincono i laburisti con il 48,4% delle preferenze, mentre il Partito nazionalista del premier Lawrence Gonzi si ferma al 39,7%.

PAESI BASSI (27): I cristiano democratici del Cda restano la principale forza politica del Paese, nonostante subiscano un notevole calo, ottenendo il 24,5% dei voti, e superano di poco i socialdemocratici del PvdA, che conquistano il 23,6% delle preferenze.

POLONIA (54): L’alleanza liberalconservatrice Piattaforma civica e’ la vincitrice delle elezioni, con il 25,9% dei voti, mentre la coalizione al governo Alleanza democratica di sinistra raggranella un misero 9,3% e sta dietro al partito dei contadini ”Samoobrona”, che porta a casa il 10,8% delle preferenze. Forte affermazione per la Lega della famiglia polacca, che ottiene il 15,9% dei voti e diventa la seconda forza politica.

PORTOGALLO (24): Trionfa il Partito socialista, con il 44,5% dei voti, mentre i conservatori del premier Jose Manuel Durao Barroso incassano la sconfitta piu’ bruciante dalla fine della dittatura nel 1974, che si ferma al 33,3%.

SLOVACCHIA (14): Il partito di governo cristiano democratico Sdku, che ha presentato come capolista il campione di hockey Peter Stastny, ha vinto le elezioni con il 17,1% dei voti, seguito dal partito dell’opposizione Hzds, che ottiene il 17, mentre il partito di centrosinistra Smer si ferma al 16,9%.

SLOVENIA (7): Il partito conservatore all’opposizione Nova Sloveniya vince con il 23,5%, mentre la coalizione liberaldemocratica si ferma al 21,9.

SPAGNA (54): Il Psoe vince con il 43,3% dei voti, mentre il Partito popolare si ferma al 41,3%. Terza forza politica l’alleanza di partiti nazionalisti Galeusca, che ottiene il 5,2% delle preferenze.

SVEZIA (19): Il voto premia i socialdemocratici del premier Goran Persson, che restano il primo partito con il 24,7%. Forte successo, pero’, della Lista di Giugno euroscettica, che ottiene il 14,4% delle preferenze.

UNGHERIA (24): I conservatori di Fidesz, all’opposizione, ottengono il 47,41%, schiacciando il Partito socialista al governo, che registra il 34,41% delle preferenze, mentre il suo alleato minore, il partito liberale Szdsz ottiene il 7,72%.

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